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Territorio

Visita Capracotta e l'Alto Molise

Posti unici e ricchi di storia: musei, abbazie, basiliche, templi antichi, fontane, cascate, riserve naturali, centri storici tra borghi più belli d'Italia.

Il Molise è una regione “recente”, istituita nel 1970 dopo essere stata scorporata dall’Abruzzo, e che ancora stenta a trovare la propria identità. Forse proprio per questo motivo è una zona ancora incontaminata, sia sotto il profilo industriale che turistico. Regione cerniera tra il centro ed il sud, un tempo la terra dei Sanniti, nel cuore della penisola italiana, ha nella natura la sua risorsa più formidabile. Non solo natura ma anche la storia, archeologia, arte, tradizioni. Dal Trigno al Sangro è un susseguirsi di montagne dominate dal massiccio delle Mainarde. La montagna. signora incontrastata di questo territorio custodisce una notevole diversità di ambienti naturali ed una miniera di paesaggi, colori, profumi e sapori.

Su questa terra l’uomo fece la sua comparsa 700 mila anni fa, come risulta dai ritrovamenti rinvenuti in località “La Pineta di Isernia” .Il Paleolitico di Isernia, il teatro tempio di Pietrabbondante, i segni della civiltà romana, il Medioevo con castelli e l’area scavo della città monastica di San Vincenzo al Volturno, Agnone, città d’arte, sede della millenaria Pontificia Fonderia Marinelli, la civiltà della transumanza con le sue vie verdi, sono testimonianze della storia antica di una terra poco conosciuta ma ricca di risorse meritevoli di essere scoperte.

CAPRACOTTA

Amiamo la natura, il sole, la neve, il cibo, il riposo. Amiamo Capracotta

Con i suoi 1421 metri su livello del mare,è uno dei centri appenninici più alti (il punto più alto è la vetta di Monte Campo a mt 1730) e dal borgo si aprono ampie viste panoramiche sulla Maiella e sulle Mainarde. Capracotta è importante per il suo clima e per gli sport invernali, tra quali Sci di Fondo con lo storico sci club fondato nel 1914 e il riferimento importante del centro-italia, dove nello splendido scenario naturale di Prato Gentile sono stati ospitati Campionati Nazionali di Sci di Fondo. Durante mesi estivi stazione climatica, è il luogo perfetto per gli amanti della natura, dové si può ammirare lo splendore del Giardino della Flora Appenninica e delle estese foreste di abete bianco e faggio, con i suoi 130 km di sentieri da percorrere a piedi, in bici o a cavallo.

Da vedere:

  • Museo della Civiltà Contadina e Vecchi Mestieri – Nelle varie sale del Palazzo Baronale, oggi sede del Comune di Capracotta, sono stati raccolti gli attrezzi e gli strumenti della vita quotidiana di un popolo di montagna. I locali, senza barriere architettoniche sono pronti a ospitare esposizioni, mostre e iniziative culturali.
  • Il Giardino della Flora Appenninica – Il Giardino è un orto botanico naturale, nel quale vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora autoctona dell’Appennino centro-meridionale. Grazie alle diverse caratteristiche del terreno ospita numerosi habitat naturali e recupero di piante tutelate a rischio d’estinzione. Il Giardino rappresenta un inestimabile bene per la comunità e il territorio del’Alto Molise, promuove l’educazione ambientale e il turismo naturalistico di percorsi didattici, visite guidate, eventi.
  • Chiesa Madre di Santa Maria Assunta in Cielo – nel punto più alto del paese, con un prezioso organo a canne del settecento e il Belvedere con una vista mozzafiato sulla Valle del Sangro.

Fra gli appuntamenti di rilievo:

  • La Pezzata – Sagra che prevede la preparazione del piatto tipico della civiltà della transumanza a base di carne di pecora preparata accuratamente con erbe aromatiche, cotta a fuoco lento di legna e servita in terracotta, che si propone da un cinquantennio sui tappeti erbosi di Prato Gentile la prima domenica di agosto.
  • Festa della Madonna di Loreto – E’ la più importante per gli abitanti di Capracotta, e si celebra, per tradizione, ogni tre anni, nei giorni 7,8,9 settembre, richiamando emigranti che tornano a Capracotta da tutto il mondo. Nell’ambito dei festeggiamenti è suggestiva la “sfilata dei cavalli” che, riccamente decorati con tessuti pregiati e finemente addobbati, scortano il passaggio della statua della Madonna di Loreto, venerata per le vie di Capracotta.

AGNONE

Città d’Arte del Molise, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e tra i cento Borghi più belli d’Italia.

Città museo per un patrimonio storico-artistico di gran pregio (chiese, edifici conventuali, biblioteche, musei, palazzi nobiliari). Sono presenti, oltre che prodotti caseari di qualità e dolciarie, in particolare confetti, ostie, mostaccioli…

Da vedere:

  • Fonderia Campane Marinelli – La Fonderia delle Campane Marinelli e il “Museo della Campana”, la più antica del genere a livello mondiale per la fusione delle campane. Durante la visita guidata viene mostrato il processo di realizzazione di una campana, dalla creazione dello stampo, decorazioni, fino alla colata e alla rifinitura della campana.
  • Mostra Permanente del Libro Antico, allestita all’interno delle sale del Palazzo San Francesco, di magnifica fattura settecentesca con dipinti e decorazioni tardo barocche. Oggi è la sede delle Biblioteche Riunite dotata di un fondo librario di oltre 60.000 titoli e un corpus di volumi antichi tra i più cospicui e preziosi del centro sud d’Italia, l’archivio è dichiarato “di notevole interesse storico” dal Ministero dei Beni Culturali (una raccolta di testi antichi, databili dal 1513 al 1830)
  • Museo Storico Del Rame – Il museo storico del rame nasce per iniziativa della famiglia Gerbasi, ultimi ramai della nobile arte agnonese. Oltre ai numerosissimi manufatti in vendita è possibile seguire una visita guidata all’interno del museo la storia delle fonderie del rame di Agnone, le diverse tipologie di lavorazione del rame.
  • Stafoli – fa parte del comune di Agnone, racchiude un vastissimo paesaggio naturale dove sono presenti boschi di quercei, verdi pascoli e limpidi torrenti. 

Fra gli appuntamenti di rilievo:

  • Corsalonga nel mese di agosto, è il più grande appuntamento equestre di tutto il centro – sud Italia, il più entusiasmante raduno western all’aperto. “Corsa longa” a Staffoli è un piccolo mondo del Far West americano con saloon, spazi per rodei, alloggi, ristorazione, shopping, allevamenti, caccia, funghi, tartufi, cavalli, trekking, feste country, vita agreste e tranquille serate.
  • La N’docciata – Sfilata di “n’docce”, alte torce infuocate di faggio portate a spalla. Uno speciale appuntamento di tradizione Natalizia Alto Molisana, che stupisce ed emoziona i visitatori e che affascinò persino Papa Paolo Giovanni II, il quale l’accolse in Piazza San Pietro nel 1996, oltre ai fiumi di fuoco, che andrà ad emozionare i presenti, verranno organizzate degustazioni di prodotti tipici, mercatini natalizi intrattenimenti e folklore. La N’docciata viene proposta l’8 e 24 dicembre.

SAN PIETRO AVELLANA

Città del tartufo - Borgo del Molise all'interno della Riserva Naturale

Nel territorio della Riserva Mab della Biosfera UNESCO e vicino alla riserva naturale di Montedimezzo, San Pietro Avellana è caratterizzato da rigogliosi boschi e scenari naturali in cui nascono i preziosi funghi, che rendono le tavole prestigiose. Una lunga tradizione lega la storia del tartufo a quella di San Pietro Avellana, diventata punto di riferimento per la gastronomia del settore in tutto il centro-sud italiano, la cui produzione di tartufo bianco si aggira circa al 40% della produzione nazionale.

Da vedere:

  • La Riserva MAB di Montedimezzo – La Riserva MAB (Man and the Biosphere) è situata a pochi chilometri da Capracotta nel comune di Vastogirardi è censita dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità (in Italia le riserve della biosfera sono cinque). La Riserva è gestita dai Carabinieri Forestali, rappresenta una delle principali Riserve MAB presenti nel territorio nazionale. L’intera Riserva è ricoperta da folti boschi di faggi e cerri, specie arboree che si sviluppano a quote fra 900 e 1300 metri sul livello del mare. Sentieri tracciati con grado di difficoltà mai superiore al medio, sentiero San Biagio, escursionistico-facile di sicuro interesse naturalistico attrezzato per non vedenti.
  • Osservatorio Astronomico – L’Osservatorio Astronomico Provinciale di Isernia “Leopoldo Del Re”, situato tra il Comune di San Pietro Avellana e quello di Capracotta, lontano dall’inquinamento luminoso, invita gli appassionati di astronomia e tutti gli interessati all’osservazione di l’universo, i pianeti del Sistema Solare e le galassie più remote.

Fra gli appuntamenti di rilievo:

  • Fiera del Tartufo Nero estivo – secondo week-end di agosto. Fantastico e rinomato appuntamento di gastronomia, musica e spettacoli con il pregiatissimo Tartufonero che richiama turisti e buongustai anche dalle regioni limitrofe.
  • Mosta mercato del Tartufo Bianco Pregiato – primo weed-end di novembre, un evento all’insegna della degustazione e della promozione del re incostranato della cucina italiana..

PIETRABBONDANTE

Nel cuore del Sannio pentro

Da vedere:

  • Teatro Tempio Italico – L’area archeologica,posta a un km circa ad ovest dell’abitato di Pietrabbondante, rappresenta la più grandiosa testimonianza della civiltà sannitica, che qui è attestata sin dal V sec. a.C. nella necropoli su Monte Caraceno, la cui cima è circondata da una fortificazione a mura poligonali anteriori al IV sec.a.C. Il complesso di Pietrabbondante fu, molto probabilmente, il santuario dell’esercito sannita, e luogo, quindi, di particolare importanza storica. E’ qui che si dovette svolgere il rito del giuramento prima della grande battaglia di Aquilonia contro i Romani nel 293 a.C.

OASI WWF ROSELLO

La Riserva naturale Regionale

Da vedere:

  • La Riserva naturale “Abetina di Rosello”, nata come Oasi WWF, è situata nel medio corso del fiume Sangro, al confine tra Abruzzo e Molise. Estesa per 211 ettari Abetina di Rosello costituisce uno degli ultimi nuclei forestali il meglio conservato di abeti bianchi in Italia, il più elevato arriva a 54 metri e viene presentato come il più alto nelle foreste dell’Italia centrale.
    La Riserva ospita quasi l’intero patrimonio della fauna appenninica, La ricca vegetazione sono l’habitat per mammiferi rari come la puzzola ed il gatto selvatico e di numerosi rapaci, come il falco pellegrino, il nibbio reale e tra i notturni il gufo comune.
  • Le Cascate del Rio Verde Loc Borrello – Sono le più alte dell’Appennino, seconde in Italia e tra le più alte in Europa e nel Mondo. Vengono alimentate da acque perenni anche se variabile nella portata durante l’anno. L’area, coperta da una rigogliosa vegetazione fra bastioni di roccia poderosi e pareti a strapiombo, si affaccia sul Sangro. Il Rio Verde, nasce in località Quarto fra Abruzzo e Molise e dopo un breve percorso si congiunge al Sangro con un notevole dislivello che crea delle spettacolari cascate articolate in tre salti consecutivi di circa 200 metri.

LA VALLE DEL VOLTURNO

Da vedere:

  • Il Pianoro Le Forme, conosciuto come Valle Fiorita, è una valle situata nel cuore delle Mainarde a 1450 m di altitudine. Il suo inconfondibile profilo a U, i massi erratici, le morene frontali, il laghetto al centro del Pianoro sono prove inconfondibili dell’azione di modellamento operata dai ghiacciai nel corso dei millenni. Davvero singolare è lo spettacolo che si offre al visitatore, rapito dalle alte cime della catena montuosa delle Mainarde e dalle cangianti acque del Lago di Castel San Vincenzo.
  • Abbazia di San Vincenzo al Volturno, grandioso cenobio altomedioevale nato sotto l’impulso delle dinastie longombarde, il cenobio benedettino divenne uno tra i primi monasteri europei, dove ancora oggi è possibile ammirare i resti imponenti della Basilica di S. Vincenzo Maggiore e gli straordinari affreschi della Cripta di Epifanio.
  • Rocchetta al Volturno – Museo Internazionale delle Guerre Mondiali. È collocato nei locali di un antico frantoio di proprietà comunale, esso trae spunto dalla battaglia nella quale, nel marzo 1944 – il Corpo Italiano di Liberazione affrontò e sconfisse i tedeschi nella battaglia di Monte Marrone. In 900 mq di esposizione, sapientemente allestiti, il visitatore può ripercorrere in prima persona l’esperienza delle vicende belliche relative alle due Guerre, rividendo non solo i momenti cruenti delle battaglie, ma anche la vita da campo degli eserciti. L’allestimento è basato quasi su un criterio catalografico che espone i materiali – talora rari come divise e dotazioni individuali originali, di una grande collezione di armi. Ma la vita e l’attività militare sono documentate anche con altre dotazioni, come radio ricetrasmittenti, brandine, cassette, gavette, attrezzature sanitarie, ecc.
  • Scapoli – Museo della Zampogna. Scapoli, capitale della zampogna, strumento a fiato di origine antichissima, che nei secoli accompagnava i pastori nei loro spostamenti periodici. Il Museo è uno dei pochi in Italia, dislocato su tre piani, tematicamente catalogate zampogne di ogni parte del mondo e prodotte in varie epoche.
  • Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, è il patriarca di tutti i parchi italiani, ed è una delle aree montane più ricche di fauna di tutto l’Appennino. Qui vivono oltre 60 specie di mammiferi, 300 uccelli e 40 di rettili, ultimi esemplari di Orso bruno marsicano e Camoscio d’Abruzzo, la specie più rappresentativa del nostro territorio. E’ il luogo ideale per conoscere ed osservare gli equilibri naturali e il ruolo che svolge l’uomo all’interno di essi.

ISERNIA

  • Museo Nazionale del Paleolitico: All’interno sono conservati i resti originali di un insediamento preistorico risalente a 700.000 anni fa, scoperto durante i lavori di sbancamento per la costruzione della superstrada. Museo di Isernia è uno dei più importanti musei del Paleolitico italiani. Si tratta dell’homo erectus, il primo che raggiunge l’Eurasia dall’Africa intorno ad un milione e mezzo di anni fa, in possesso di importanti facoltà mentali e di un elevato grado di cooperazione sociale nell’ambito del gruppo, ottimi cacciatori ed raccoglitori di vegetali di crescita spontanea.
    Vasta supperfice di reperti archeologici di: savane erbose, oltre a bisonti, elefanti ed ippopotami, gli ippopotami ed i cinghiali. Tutti animali di cui oggi, nel giacimento, ritroviamo ponderosi accumuli di ossa.
  • Museo civico della memoria e della storia: suddiviso in tre settori e racchiude l’orgoglio e le ferite della città di Isernia.
  1. Uno spazio dedicato al bombardamento americano della città il 10 settembre 1943;
  2. Un secondo spazio è riservato a Celestino V – il Papa del “gran rifiuto” nella concezione Dantesca – cui Isernia diede i natali;
  3. Il terzo spazio rappresenta un viaggio nella storica arte del tombolo, il merletto isernino;
  • Cattedrale di San Pietro o Cattedrale Di Isernia: è la Chiesa più importante della città, costruita su un antico Tempio Pagano Italico del III secolo a.C.
  • Fontana Fraterna: annoverata fra le fontane monumentali d’ Italia, è una delle opere più significative e importanti della città. Si tratta di una fonte pubblica, che simboleggia la cittadina molisana. La fontana è formata da blocchi di pietra locale provenienti da edifici della città risalenti ad epoche precedenti. Una delle lastre che la compongono, con l’epigrafe “AE PONT” e decorata con due delfini e un fiore, pare appartenesse al monumento sepolcrale di Ponzio Pilato.
  • Museo dei costumi del Molise: uno scrigno d’arte e cultura che celebra la memoria collettiva dell’intero territorio sannita, dove si può ripercorrere l’identità femminile molisana esaltando gli aspetti storici e demo-antropologici.

PESCOLANCIANO

  • Castello D’Alessandro Il palazzo fortificato di forma esagonale irregolare, sorge sullo sperone di roccia che domina la valle del paese. Il castello, si presenta come una fortezza inespugnabile con basi in pietra, le finestre a bocca di fuoco e il ponte levatoio o la pietraia di difesa dell’entrata, all’interno è presente anche una cappella consacrata. Il castello medioevale di Pescolanciano è uno dei più belli d’Italia, conserva la magia dei tempi antichi, nel visitarlo forte è la senzazione di vita vissuta: di cavalieri feudali a cavallo con l”armatura. Nel 2018 il castello è stato oggetto di indagini paranormali per ricercare e documentare anomalie che da decenni si registrano in alcune sale.

CASTELPETROSO

  • Il Santuario di Maria Santissima Addolorata trae la sua origine dalle apparizioni della Vergine Maria, è una meta di pellegrinaggio e una delle attrazioni architettoniche e culturali molisane da scoprire. L’imponente Basilica Santuario, in stile neogotico la cui struttura ricorda quella della Sagrada Familia, è dominata dalla cupola centrale alta 52 metri che simboleggia un cuore ed è completata da 7 cappelle laterali. All’esterno, lungo il sentiero che porta al luogo delle apparizioni la “Via Matris” con sette gruppi bronzei, ed una natura che invita alla meditazione spirituale ed al relax.