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Territorio

Visita Capracotta e l'Alto Molise

Scoprirai posti unici e ricchi di storia, arte, tradizione e natura autenticamente pura

Musei, luoghi sacri e di culto, abbazie, basiliche, templi antichi, cattedrali, fontane, cascate, riserve Unesco, centri storici tra borghi più belli d’Italia

CAPRACOTTA

Amiamo la natura, il sole, la neve, il cibo, il riposo. Amiamo Capracotta

Con i suoi 1421 metri su livello del mare,è uno dei centri appenninici più alti (il punto più alto è la vetta di Monte Campo a mt 1730) e dal borgo si aprono ampie viste pannoramiche sulla Maiella e sulle Mainarde. Capracotta è importante per il suo clima e per gli sport invernali, tra quali Sci di Fondo con lo storico sci club fondato nel 1914 e il riferimento importante del centro-italia, dove nello splendido scenario naturale di Prato Gentile sono stati ospitati Campionati Nazionali di Sci di Fondo. Durante mesi estivi stazione climatica, è il luogo perfetto per gli amanti della natura, dovè si può ammirare lo splendore del Giardino della Flora Appenninica e delle estese foreste di abete bianco e faggio, con i suoi 130 km di sentieri da percorrere a piedi, in bici o a cavallo.

Da vedere:

  • Museo della civiltà contadina e vecchi mestieri – Nelle varie sale del Palazzo Baronale, oggi sede del Comune di Capracotta, sono stati raccolti gli attrezzi e gli strumenti della vita quotidiana di un popolo di montagna. I locali, senza barriere architettoniche sono pronti a ospitare esposizioni, mostre e iniziative culturali.
  • Il Giardino Della Flora Appenninica – Il Giardino è un orto botanico naturale, nel quale vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora autoctona dell’Appennino centro-meridionale. Grazie alle diverse caratteristiche del terreno ospita numerosi habitat naturali e recupero di piante tutelate a rischio d’estinzione. Il Giardino rappresenta un inestimabile bene per la comunità e il territorio del’Alto Molise, promuove l’educazione ambientale e il turismo naturalistico di percorsi didattici, visite guidate, eventi.

  • Chiesa Madre di Santa Maria Assunta in Cielo – nel punto più alto del paese, con un prezioso organo a canne del settecento e il Belvedere con una vista mozzafiato sulla Valle del Sangro.
  • La Pezzata – Sagra che prevede la preparazione del piatto tipico della civiltà della trasumanza a base di carne di pecora preparata accuratamente con erbe aromatiche, cotta a fuoco lento di legna e servita in terracotta, che si propone da un cinqanennio sui tappeti erbosi di Prato Gentile la prima domenica di agosto.

  • Festa della Madonna di Loreto – E’ la più importante per gli abbitanti di Capracotta, e si celebra, per tradizione, ogni tre anni, nei giorni 7,8,9 settembre, richiamando emigranti che tornano a Capracotta da tutto il mondo. Nell’ambito dei festeggiamenti è suggestiva la “sfilata dei cavalli” che, riccamente decorati con tessuti pregiati e finemente addobbati, scortano il passaggio della stattua della Madonna di Loreto, venerata per le vie di Capracotta.

AGNONE

Città d’Arte del Molise, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e tra i cento Borghi più belli d’Italia.

Città museo per un patrimonio storico-artistico di gran pregio (chiese, edifici conventuali, biblioteche, musei, palazzi nobiliari). Sono presenti, oltre che prodotti caseari di qualità, dolciarie in particolare confetti, ostie, mostaccioli…

Da vedere:

  • Fonderia Campane Marinelli – La Fonderia delle Campane Marinelli e il “Museo della Campana”, la più antica del genere a livello mondiale per la fusione delle campane. Durante la visita guidata viene mostrato il processo di realizzazione di una campana, dalla creazione dello stampo, decorazioni, fino alla colata e alla rifinitura della campana.

  • Museo Storico Del Rame – Il museo storico del rame nasce per iniziativa della famiglia Gerbasi, ultimi ramai della nobile arte agnonese. Oltre ai numerosissimi manufatti in vendita è possibile seguire una visita guidata all’interno del museo la storia delle fonderie del rame di Agnone, le diverse tipologie di lavorazione del rame.
  • Stafoli – Staffoli, che fa parte del comune di Agnone, racchiude un vastissimo paesaggio naturale dove sono presenti boschi di quercei, verdi pascoli e limpidi torrenti. All’ingresso della zona ricettiva è stato ricostruito in piccolo mondo del Far West americano con saloon, spazi per rodei, alloggi, ristorazione, shopping, allevamenti, caccia, funghi, tartufi, cavalli, trekking, feste country, vita agreste e tranquille serate.

Fra gli appuntamenti di rilievo:

  • Corsalonga nel mese di agosto, è il più grande appuntamento equestre di tutto il centro – sud Italia, il più entusiasmante raduno western all’aperto.
  • La N’docciata – Sfilata di “n’docce”, alte torce infuocate di faggio portate a spalla. Uno speciale appuntamento di tradizione Natalizia Alto Molisana, che stupisce ed emoziona i visitatori e che affascinò persino Papa Paolo Giovanni II, il quale l’accolse in Piazza San Pietro nel 1996, oltre ai fiumi di fuoco, che andrà ad emozionare i presenti, verranno organizzate degustazioni di prodotti tipici, mercatini natalizi intrattenimenti e folklore. La N’docciata viene proposta l’8 e 24 dicembre.

VASTOGIRARDI

Borgo del Molise all'interno della Riserva Naturale Orientata di Montedimezzo, Riserva MAB dell'Unesco

Da vedere:

  • La Riserva MAB Montedimezzo – La Riserva MAB (Man and the Biosphere) di Montedimezzo, situata a pochi chilometri da Capracotta nel comune di Vastogirardi è censita dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità. E’ gestita dai Carabinieri Forestali, rappresenta una delle principali Riserve MAB presenti nel territorio nazionale. L’intera Riserva è ricoperta da folti boschi di faggi e cerri, specie arboree che si sviluppano a quote fra 900 e 1300 metri sul livello del mare.

SAN PIETRO AVELLANA

Città del tartufo

Nel territorio della Riserva Mab della Biosfera UNESCO e vicino alla riserva naturale di Montedimezzo, San Pietro Avellana è caratterizzato da rigogliosi boschi e scenari naturali in cui nascono i preziosi funghi, che rendono le tavole prestigiose. Una lunga tradizione lega la storia del tartufo a quella di San Pietro Avellana, diventata punto di riferimento per la gastronomia del settore in tutto il centro-sud italiano, la cui produzione di tartufo bianco si aggira circa al 40% della produzione nazionale.

Da vedere:

  • Fiera del Tartufo Nero estivo – secondo week-end di agosto. Fantastico e rinomato appuntamento di gastronomia, musica e spettacoli con il pregiatissimo Tartufonero che richiama turisti e buongustai anche dalle regioni limitrofe.
  • Mosta mercato del Tartufo Bianco Pregiato – primo weed-end di novembre, un evento all’insegna della degustazione e della promozione del re incostranato della cucina italiana.
  • Osservatorio Astronomico – L’Osservatorio Astronomico Provinciale di Isernia “Leopoldo Del Re”, situato tra il Comune di San Pietro Avellana e quello di Capracotta, lontano dall’inquinamento luminoso, invita gli appassionati di astronomia e tutti gli interessati all’osservazione di l’universo, i pianeti del Sistema Solare e le galassie più remote.

PIETRABBONDANTE

Nel cuore del Sannio pentro

Da vedere:

  • Teatro Tempio Italico – L’area archeologica,posta a un km circa ad ovest dell’abitato di Pietrabbondante, rappresenta la più grandiosa testimonianza della civiltà sannitica, che qui è attestata sin dal V sec. a.C. nella necropoli su Monte Caraceno, la cui cima è circondata da una fortificazione a mura poligonali anteriori al IV sec.a.C. Il complesso di Pietrabbondante fu, molto probabilmente, il santuario dell’esercito sannita, e luogo, quindi, di particolare importanza storica. E’ qui che si dovette svolgere il rito del giuramento prima della grande battaglia di Aquilonia contro i Romani nel 293 a.C.

BORRELLO

Da vedere:

  • Le Cascate del Rio Verde – Sono le più alte dell’Appennino, seconde in Italia e tra le più alte in Europa e nel Mondo. Vengono alimentate da acque perenni anche se variabile nella portata durante l’anno. L’area, coperta da una rigogliosa vegetazione fra bastioni di roccia poderosi e pareti a strapiombo, si affaccia sul Sangro. Il Rio Verde, nasce in località Quarto fra Abruzzo e Molise e dopo un breve percorso si congiunge al Sangro con un notevole dislivello che crea delle spettacolari cascate articolate in tre salti consecutivi di circa 200 metri.