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Bambini sulla neve

Una delle possibilità di un impatto positivo sullo sviluppo del nostro bambino è una passeggiata sulla neve, che è la forma più semplice e piacevole di passare il tempo libero all’aperto.
5 Nov

I bambini sulla neve

Una delle possibilità di un impatto positivo sullo sviluppo del nostro bambino è una passeggiata sulla neve, che è la forma più semplice e piacevole di passare il tempo libero all’aperto.

La neve – come affrontare le prime volte.
È importante che il bambino non viva la neve come un qualcosa di sgradevole. Fondamentale quindi la scelta dell’abbigliamento adatto, con tuta, guanti e scarpe impermeabili e calde.

A che età può iniziare a sciare un bambino.
Se il primo contatto con la neve può avvenire anche quando il bambino non sa ancora camminare, per pensare allo sci vero e proprio invece bisognerebbe prima di tutto fare un’analisi dei comportamenti motori del piccolo nella vita di tutti i giorni.
L’età ideale per cominciare a sciare è tre anni.

Sci veri o sci giocattolo.
Se il bambino non ha ancora tre anni, ok gli sci giocattolo, da agganciare direttamente sulle scarpe doposci, che dovranno essere impermeabili, alte e abbastanza rigide.

Se il bambino ha più di tre anni.
Passati tre anni d’età bisogna comprare gli sci e gli scarponi veri (per gli sci non deve assolutamente superare l’altezza stessa del bambino 70/80 cm è l’ideale per iniziare) e per gli scarponi deve essere di pochissimo più grande di quella del piede.

Lezioni singole o collettive.
Dipende molto dal carattere del bambino: se l’idea di sciare sembra non esaltarlo, meglio la collettiva perché in compagnia di altri bambini si divertirà di più e sarà più stimolato. Se invece ha molta voglia di provare, allora sarà meglio la singola, nella quale sarà seguito più da vicino.
Consigliato un’ora, massimo due per i più piccoli al giorno per la lezione è singola, poco di più se è collettiva.

Quando siamo all’aperto, ossigeniamo il cervello meravigliosamente, possiamo più facilmente concentrarci e acquisire varie informazioni più velocemente.

E i bambini che passano tempo all’aria aperta guadagnano l’immunità, sono più resistenti ai raffreddori.