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LA
’NDOCCIATA
La
‘Ndocciata ( la ‘ndoccia
è una torcia di abete bianco
e ginestre alta fino a 4 metri) è
un altro dei tratti distintivi della
tradizione agnonese di forte carica
simbolica, che si manifesta in una
lunghissima lingua di fuoco”
fatta di fiaccole e torce artigianali
recate a spalla da portatori, che
si snoda lungo le vie del paese attirando
annualmente migliaia di visitatori.
La
magia della ‘Ndocciata si ripete
la notte del 24 dicembre: al suono
del rintocco del campanone della Chiesa
di S. Antonio Abate. I portatori delle
contrade agnonese (Capammonde e Capaballe,
contrade Sente, Guasta, San Quirico,
Sant’Onofrio, Montagna) perpetuano
così l’antico rituale
del fuoco, che in tutte le civiltà
pagane indoeuropee segna la vittoria
della luce sulle tenebre. Il fervore
religioso ma anche le indiscusse capacità
promozionali ed organizzative della
Città hanno portato Agnone
ad un’ennesima ribalta mondiale
in occasione dei festeggiamenti per
il cinquantennale del sacerdozio di
Papa Giovanni Paolo II, già
eccellente ospite cittadino il 19
marzo 1995, festa di San Giuseppe
Artigiano.
L’8
dicembre del 1996 infatti un immenso
fuoco di fiaccole, sorrette da oltre
1000 portatori, incendiò anche
i cuori romani di Piazza San Pietro
per un incredibile “Falò
della Fratellanza”. Quello che
istantaneamente si accese via etere
nei cuori di milioni di persone. Di
recente un Museo permanente delle
‘Ndocce è stato aperto
in un locale di Via Caracciolo, che
si raggiunge partendo da Piazza Plebiscito.
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SAPORI
DELLA CIVILTA’ PASTORALE: LA
PEZZATA
Folle oceaniche raggiungono anche
da fuori regione il verde di Prato
Gentile la prima settimana di agosto
e da quasi un quarantennio in occasione
della Sagra della Pezzata, autentica
pietanza tipica della civiltà
della transumanza. La specialità,
che meglio connota la gastronomia
altomolisana, veniva preparata dai
pastori in alta montagna, costituendone
uno degli alimenti principali. La
ricetta è di semplice esecuzione
ma richiede una lunga cottura a fuoco
lento, magari in un paiolo messo a
bollire su un fuoco all’aria
aperta. Pezzi più o meno grossi
di carne di pecora, acqua ed aromi
gli ingredienti di questo piatto,
che si gusta in umido accompagnata
da fette di pane casereccio.
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UN
ANGOLO DI FAR WEST IN ALTO MOLISE
Legato alla presenza del Pianoro di
Staffoli, a quota 1000 metri nei pressi
della Casa Cantoniera Tre Termini
in territorio di Agnone, è
una singolare manifestazione, organizzata
dalla Compagnia Terre Alte, che ha
portato nel verde dell’Alto
Molise cavalli e cow-boys del mitico
West americano.
La Corsalonga, che oggi si impone
quale maggior raduno equestre dell’Italia
centro meridionale, consiste infatti
in una serie di manifestazioni di
sport, spettacolo, cultura, che hanno
ad oggetto il cavallo ed un ambiente
selvaggio con acque fresche, spazi
verdi, boschi ed aria pulita. Staffoli,
che in Molise è sinonimo di
agriturismo ed equitazione, viene
così invasa da migliaia di
turisti, che asssistono a gare di
fondo, monta western, di gimkana ed
abilità, oltre a rassegne equine
e manifestazioni folcloristiche e
musicali. Con possibilità di
campeggio in loco o di usufruire delle
strutture ricettive dell’Azienda
Agrituristica Selvaggi, la manifestazione,
che si articola in più giorni,
si tiene solitamente nella seconda
metà di agosto.
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IL
TARTUFO - UNA RICCHEZZA CHE VIENE
DAL SOTTOBOSCO
L’Alto
Molise non è solo terra di
bellissime ed estese foreste, ma territorio
ricco di pregiati prodotti del sottobosco,
funghi e tartufi in particolare.
Oltre
alla preparazione di ottime ricette
culinarie, preparate in special modo
nei numerosi agriturismi della zona,
essi vengono raccolti, opportunamente
lavorati in prodotti alimentari e
commercializzati.
Il
tartufo, presente in gran quantità
nella specie Tartufo Nero (Tuber Aestivum
Vitt.) o scorzone e sporadica in quella
del Tartufo Bianco (Tuber Magnatum
Pico), rappresenta una delle principali
ricchezze di San Pietro Avellana,
entrata a far parte dell’Associazione
nazionale “Città del
Tartufo”.
San
Pietro Avellana organizza da oltre
un decennio, la seconda domenica di
agosto di ogni anno, la Sagra del
Tartufo Nero, che richiama turisti
e buongustai anche dalle regione limitrofe,
per i primi di novembre invece la
Mostra Mercato del Tartufo Bianco
pregiato.
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